Gruppo 5


Un gruppo di ricerca con lo sguardo sul mondo dell’infanzia


Autore

Opendot + Ruggero Poi + Michela Dezzani

Data

2016 - Oggi

Un nuovo modello multidisciplinare in cui la cultura del fare unisce design, tecnologia, formazione con l’obiettivo di rispondere ai bisogni reali delle famiglie e di rendere ambienti e città sempre più a misura di bambino: accessibili, accoglienti, inclusivi. A unire temi ed esperienze tanto complessi è una nuova realtà denominata “5_Progetti per l’infanzia”: un gruppo di ricerca con lo sguardo sul mondo dell’infanzia basato sulla partecipazione attiva, sulla condivisione, sull’apprendimento informale in cui cadono ruoli e modelli tradizionali.
5_Progetti per l’infanzia ha le sue radici nella cultura maker, nel pensiero montessoriano, nell’approccio creativo e ludico di Bruno Munari, nello studio del lavoro di progettisti e designer, come Ken Garland, Fredun Shapur, Katsumi Komagata. La cultura maker – rappresentata dall’esperienza del Fab Lab milanese Opendot – esemplifica al meglio la filosofia di 5_Progetti per l’infanzia in quanto costruita su un processo senza fine di apprendimento, a base di ricerca, pensiero critico, collaborazione, creatività, comunicazione. 5_Progetti per l’infanzia è nato per offrire consulenza e formazione a istituzioni, scuole, insegnanti, genitori e progettisti. Ricerca, progettazione, condivisione sono le parole chiave che uniscono negli intenti i soggetti coinvolti.

/ 5 = 3
5 nasce dalla sinergia di Ruggero Poi (già Fondazione Montessori e Associazionedidee), Michela Dezzani (già fondatrice di Munaria) e Opendot. Il nome 5 si ispira alle 5 dita della mano: ogni attività progettata da 5 infatti associa il pensiero all’azione della mano. Per iniziare si andranno a creare strumenti e ambienti innovativi per l’infanzia, prestando attenzione al periodo della vita in cui il bambino è coinvolto: dalla scuola alla casa, dai luoghi pubblici come musei, biblioteche, agli esercizi che ospitano la famiglia quali alberghi, caffetterie, ristoranti, librerie.

/ Il progetto
Perché 5? Perché sono cinque le aree di ricerca su cui il gruppo svolge le attività: UNO_Giochi consulenza sulla progettazione e sull’autoproduzione di giochi e giocattoli
DUE_Strumenti per conoscere consulenza sulla progettazione e sull’autoproduzione di materiale didattico
TRE_Formazione workshop tematici dedicati a insegnanti, genitori, designer, educatori
QUATTRO_Ambienti consulenza sulla progettazione degli ambienti per il bambino: dalla scuola, alla casa fino agli esercizi pubblici
CINQUE_Fab Lab consulenza sulla progettazione di laboratori Fab Lab Kids all’interno di scuole, musei e altri luoghi educativi

“Il progetto di un gioco è il più bel gioco” Donato D’Urbino “Il giocattolo ideale deve essere capito dal bambino senza alcuna spiegazione” Bruno Munari “Veramente la lucentezza, i colori e la bellezza delle cose gaie ed adornate sono altrettante ’voci’ che richiamano l’attenzione del bambino e lo stimolano ad agire. Quegli oggetti hanno un’eloquenza che nessuna maestra potrebbe mai raggiungere: ’prendimi’ dicono, ’conservami intatto’, ’mettimi nel mio posto’” Maria Montessori

/ Media partner
GG Magazine – la rivista delle famiglie eco e slow. Una città a misura di bambino è una città più bella per tutti, anche per gli adulti.
I progetti di Gruppo 5