Reflow


Co-creating circular and regenerative resource flows in cities


Autore

Copenhagen Business School, OpenDot, Ars Longa, Metabolic, IAAC, MCS Datalabs, Polifactory, Comune di Cluj-Napoca, Aries, Materiom, P2P Lab, Waag, Grand Paris Fab City, WeMake, INCDTIM, Pakhuis de Zwijger, Fraunhofen Fokus, Dansk Design Center, Agile Heap, BMA Techne, Comune di Vejle, Volumes, Comune di Milano, Ecovala, Dyne, Comune di Amsterdam e Comune di Parigi.

Committente

Horizon2020

Data

2019-2022

OpenDot con altri 27 partner europei si aggiudica il finanziamento del programma Europeo Horizon 2020 grazie al progetto Reflow, che ha come obiettivo quello di rendere le città più sostenibili analizzando e intervenendo sulle aree urbane e periurbane.

L’ambizione del progetto è quella di rendere le città più “circolari”, a partire da un modello di economia basato sul presupposto che gli scarti di un processo produttivo vengano utilizzati per i successivi cicli di produzione, in modo da ridurre al massimo gli sprechi (economia circolare). 
L’attuale modello lineare, “estrai-trasforma-vendi-usa-getta”, oggi non più sostenibile, per la società e il nostro pianeta.

Se è vera la previsione che il 70% della popolazione mondiale vivrà in città, diventa sempre più urgente che i centri urbani diventino non solo luoghi sostenibili, ma anche fucine di innovazione.
E’ per questo che Reflow sta sperimentando soluzioni circolari su sei città pilota (Amsterdam, Berlino, Milano, Parigi, Vejle e Cluj-Napoca) ognuna focalizzata su un flusso di risorse specifico su cui intervenire:
tessuto, acqua, cibo, materiali edili, plastica ed energia.


La città di Milano ha scelto di agire all’interno del settore food, proseguendo il lavoro iniziato da Expo 2015 e continuato grazie alla Food Policy, occupandosi dei mercati alimentari coperti, per creare e diffondere nuove soluzioni che si avvalgono di tecnologie digitali.

Per questo motivo OpenDot partecipa come Fab Lab nella realizzazione di progetti che avranno come focus non solo la tecnologia, ma soprattutto il coinvolgimento diretto di cittadini, organizzazioni governative e leader di settore, grazie all’approccio multidisciplinare e la metodologia del co-design.

Tra i partner di progetto, coordinati dalla Copenhagen Business School, oltre a OpenDot troviamo: Ars Longa, Metabolic, IAAC, MCS Datalabs, Polifactory, Comune di Cluj-Napoca, Aries, Materiom, P2P Lab, Waag, Grand Paris Fab City, WeMake, INCDTIM, Pakhuis de Zwijger, Fraunhofen Fokus, Dansk Design Center, Agile Heap, BMA Techne, Comune di Vejle, Volumes, Comune di Milano, Ecovala, Dyne, Comune di Amsterdam e Comune di Parigi.